Chiaia di Luna

La suggestiva baia, all’epoca denominata Diva luna, tra il I secolo a.C. e I secolo d.C. fungeva da porto naturale per i Romani che attraverso un tunnel lungo più di 160 metri riuscivano a raggiungere il centro abitato permettendo il passaggio di merci. La presenza di una necropoli a picco sul mare testimonierebbe anche il passaggio dei Greci.

Detta anche Cala di Luna, una volta raggiungibile via terra dal tunnel romano di più di 2000 anni, è caratterizzata da una incantevole scogliera ad anfiteatro di tufo giallo e bianco, acque turchesi e fondale sabbioso. Nelle notti di Luna le pareti della falesia ne riflettono i raggi illuminando la baia. Oggi è possibile compiacersi della bellezza di questo paesaggio solo dal mare.

Capo Bianco

Tratto di costa caratterizzato da roccia bianca e contraddistinto da numerose grotte ed insenature visitabili esclusivamente per mezzo di imbarcazioni. In questa zona nidifica il falco pellegrino poiché ne rappresenta l’habitat naturale caratterizzato da aree aperte in zone rocciose con scarsa vegetazione, nei pressi di scogliere, colline e cime montuose.



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