
Storia e cultura a Ponza
Cosa vedere oltre il mare: luoghi che raccontano come si viveva sull’isola
Ponza non è solo mare.
Ci sono luoghi che permettono di capire come l’isola è stata vissuta nel tempo, tra gestione dell’acqua, agricoltura e vita quotidiana.
Non richiedono molto tempo, ma aggiungono un livello diverso all’esperienza.
CISTERNE ROMANE

Accesso e visita
Si trovano nella zona del porto e sono visitabili solo tramite tour guidati organizzati dalla Pro Loco.
Le principali tappe sono:
→ Cisterna della Dragonara (la più grande e scenografica, nel centro storico)
→ Cisterna del Corridoio (in via Comandante, inclusa nel percorso)
→ Cisterna di via Parata (altro sito romano nella stessa area)
Accesso:
→ a piedi dal porto, facilmente raggiungibili
→ ingresso dalla zona di Corso Pisacane (Dragonara)
Visite su prenotazione:
→ consigliata prenotazione al numero Pro Loco
→ durata media: circa 1 ora
Struttura e esperienza
Sono grandi cisterne scavate nel tufo oltre 2.000 anni fa per raccogliere e conservare l’acqua.
La Dragonara è la più impressionante:
→ struttura a corridoi incrociati
→ ambienti voltati
→ capacità fino a circa 6.000 m³
Durante la visita si entra all’interno degli ambienti sotterranei, con un impatto visivo molto diverso dal resto dell’isola.
Orari indicativi:
→ mattina: 10:00 – 11:15
→ pomeriggio: 18:00 – 19:15
Prezzi indicativi:
→ percorso completo: circa 10 €
→ sola Dragonara: circa 7 €
visita breve ma molto caratteristica
una delle esperienze più diverse rispetto al resto di Ponza
MUSEO ETNOGRAFICO

Posizione e accesso
Si trova sopra la spiaggia di Frontone, all’interno di una grotta naturale adattata a spazio espositivo.
È stato creato da Gerardo Mazzella e raccoglie oggetti legati alla vita quotidiana dell’isola.
Si raggiunge:
→ via mare, arrivando a Frontone
→ via terra, con bus o taxi dal porto e un breve tratto a piedi
→ ingresso gratuito
Cosa trovi
All’interno si trovano:
→ attrezzi agricoli
→ reti da pesca
→ oggetti e strumenti della vita quotidiana
→ lettere e testimonianze locali
Non è un museo “classico”: è uno spazio semplice che racconta come si viveva davvero sull’isola.
Dalla terrazza esterna si ha una vista aperta su Frontone ed è possibile fermarsi per assaggiare prodotti locali.
si visita velocemente
ha senso inserirlo durante una giornata al mare a Frontone
GIARDINO BOTANICO

Percorso e contesto
Si trova sopra il porto, in posizione panoramica, intorno al Belvedere Borbonico.
Si raggiunge tramite un sentiero alberato che parte dalla zona alta del paese e sale fino alla collina.
Lungo l’accesso si passa vicino ai resti di una galleria borbonica, utilizzata in passato per i domiciliati coatti.
Il giardino è stato sviluppato negli anni ’80 dal dott. Biagio Vitiello, recuperando un’area agricola abbandonata.
→ proprietà privata
→ visita possibile sul posto
→ percorso ad anello all’interno
Cosa si osserva
Ospita oltre 70 specie vegetali tipiche dell’arcipelago, organizzate in modo naturale lungo il percorso.
Si trovano:
→ piante spontanee locali
→ specie introdotte dai coloni
→ una raccolta di orchidee selvatiche, alcune oggi rare sull’isola
È presente anche:
→ uno stagno di acqua dolce utilizzato dall’avifauna
→ un piccolo centro di recupero animali
Dalla zona del belvedere si ha una vista aperta su porto e mare.
visita breve ma interessante
aggiunge una lettura diversa dell’isola, più legata al territorio e alla sua evoluzione
CONCLUSIONE
Ponza si vive facilmente dal mare, ma è anche nei dettagli che si capisce davvero.
Questi luoghi raccontano come l’isola è stata costruita, abitata e trasformata nel tempo, aggiungendo un contesto che spesso manca a una visita veloce.

